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Gli studenti del Liceo Righi incontrano la partigiana Teresa Vergalli

Resistenza, Costituzione e Democrazia, saranno i temi affrontati dall’incontro-confronto promosso dall’ANPI Roma e organizzato martedì 9 ottobre, in Via Boncompagni n22, dal Liceo scientifico Augusto Righi con il coinvolgimento del collettivo di studenti del Righi “Ludus”. L’evento, cui parteciperanno tutte le quinte liceo dell’Istituto, vedrà gli studenti intervistare la partigiana Teresa Vergalli. Verranno inoltre letti brani dal libro “Io sono l’ultimo” di Stefano Faure, Andrea Liparoto e Giacomo Papi. Interverranno il coautore del libro Andrea Liparoto (Responsabile Ufficio Stampa ANPI NAZIONALE) e gli storici Michela Ponzani (ricercatrice e biografa di Rosario Bentivegna) e Davide Conti (storico della Fondazione Basso). Porterà il suo saluto Elena Improta, Vice Presidente dell’ANPI di Roma.

L’evento chiude la polemica che era stata scatenata dal rifiuto da parte degli organi direttivi del Righi di ospitare un incontro con la partigiana Giovanna Marturano – organizzato il 10 maggio scorso dal collettivo di studenti Ludus – che aveva provocato la reazione di protesta dell’ANPI. “Dopo che i dirigenti del Righi ci hanno spiegato che le motivazioni del rifiuto erano esclusivamente di carattere organizzativo, abbiamo promosso insieme questo incontro”, spiega Elena Improta, Vice Presidente dell’ANPI di Roma, che esprime soddisfazione per il fatto che “da una polemica sia nato un impegno concreto per realizzare in maniera condivisa progetti e attività future sui temi della Resistenza e sulla Costituzione”.

 


SAVIANO E LA DEFINIZIONE DI DIVERSAMENTE ABILI

Ascoltare Saviano è stato comunque stimolante .

l’unica cosa che rimprovero a Saviano è che dell’universo mondo delle persone che devono lottare per superare gli “handicap” che la nostra società gli mette davanti si è dimenticato quelle meravigliose persone che non hanno alcuna abilità ma che hanno gli stessi diritti di cittadinanza come dice bene Bomprezzi (LEGGI superando.it del 2 ottobre 2012)

Sono certa che per i non addetti ai lavori, per coloro che si sentono “abili” ma anche sensibili e onesti il monologo di Saviano sia stato utile ad aprire almeno a delle riflessioni sui diritti violati di persone la cui disabilità è segnata unicamente dall’incapacità, di uno stato e della sua cultura arretrata e ghettizzante, di abbattere pregiudizi e schemi che sono l’unico vero handicap per cittadini che necessitano di cure, spazi, opportunità, servizi, scuole, spazi di socializzazione, lavoro come tutti !! Read More