Monthly Archives: gennaio 2014

Bambini e adolescenti, tra valutazione e psicoterapia. Tra pubblico e privato, il territorio ci guadagna.

Da sette anni, sul nostro territorio, a due passi da piazza Annibaliano (via Ghirza 9), c’è un centro clinico, aperto ai bambini e ai ragazzi del II municipio e non solo. Il centro “Tana libera tutti”, nato dalla collaborazione tra la Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino, dell’Adolescente e della Coppia e il Corso di psicoterapia psicoanalitica del bambino, dell’adolescente e della coppia “A.S.N.E.-S.I.P.s.I.A.- iW-Istituto Winnicott”, offre uno spazio qualificato per accogliere la crescente domanda di approfondimento, comprensione e trattamento psicoterapeutico del disagio dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori. A sette anni dall’inizio di questa esperienza, sabato 1 febbraio, si terrà una mattinata di studio sul tema Bambini, adolescenti e genitori tra valutazione e psicoterapia. L’importanza di una collaborazione tra servizio pubblico e istituzione privata. Sono stata invitata a portare un saluto istituzionale e lo farò con piacere. Credo che l’individuazione preventiva di un disagio e il suo trattamento possano evitare che i disturbi si facciano patologia, estendendo in profondità e in durata i loro effetti. E credo ancor di più in una proficua collaborazione tra pubblico e privato, nell’interesse superiore dei cittadini.

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Chi mette il cappello sulla biblioteca? Pd e vecchie logiche. Fuori dalla maggioranza in VIII Municipio

Succede che Roma abbia un sindaco PD apparentemente eletto con un plebiscito. Succede che PD e SEL abbiano la guida di tutti i Municipi della città. Succede che il PD esca dalla maggioranza, dopo l’appoggio del presidente Catarci ai Movimenti che, pochi giorni fa, hanno occupato gli ex Bagni Pubblici della Garbatella, con l’intenzione di realizzare una biblioteca. Siamo in VIII municipio, dove si allunga l’ombra lunga di Enzo Foschi, capo gabinetto di Marino, che proprio a Garbatella può contare su gran parte del suo elettorato. Uno che non le manda a dire. E che manda i suoi fuori dalla giunta municipale. Sia mai che la nuova struttura possa essere targata Sel. E così, tra un ombrello e l’altro, la biblioteca non c’è ancora. E ora neanche il governo del territorio. Indovinate chi pagherà, non solo per la mancata riqualificazione e l’assenza di spazi culturali?

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Sicurezza. Se non a scuola, dove?

Settantatré asili romani sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica, in seguito alla denuncia sporta da alcuni esponenti del partito radicale. Le indagini hanno confermato in parte i sospetti: 23 strutture, che quotidianamente hanno ospitato i bambini di età compresa tra i zero e i sei anni, erano prive delle autorizzazioni necessarie. Sono state chiuse tutte, tranne una. 

In alcuni casi non vi erano né i requisiti né le autorizzazioni, da un’adeguata capienza al rispetto di specifiche norme igieniche, fino alla presenza di personale qualificato. Mi sono chiesta come sia stato possibile, per queste strutture, operare nell’illegalità, per di più occupandosi dei nostri bambini. Quante di queste scuole insistono sul territorio del II Municipio? In caso ve ne siano, le famiglie dei piccoli coinvolti sono state informate e assistite, dopo la chiusura degli asili? Vi sono stati amministratori, nel Municipio, al corrente di questa prassi illecita? Domande che meritano risposte urgenti e che ho rivolto, in un’interrogazione a risposta scritta, alla Giunta del nostro territorio. Vi terrò informati sulla risposta che riceverò, speriamo rapida e articolata. Non possiamo proprio permettere che siano i più piccoli a pagare lo stato di totale abbandono in cui versa questa città. Se le regole per la sicurezza non devono essere rispettate nelle scuole, allora dove?

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Operazione decoro a porta pia

Speriamo non sia solo perché, a pochi passi, ci abita la madre del sindaco Marino, ma tant’è. Dopo la mia denuncia di una settimana fa, sulle condizioni di degrado in cui versa la zona di Porta Pia, nell’area è scattata l’operazione decoro. Avevo richiesto al presidente Gerace di impegnare l’Ama nella pulizia delle strade e delle aiuole vicino alle Mura Aureliane, nonché nella raccolta regolare dei rifiuti. Ma l’intervento avrebbe dovuto essere anche nei sotterranei del sottopasso di Corso d’Italia, occupati da persone senza fissa dimora, cui si sarebbe dovuta trovare una soluzione alternativa. Bene. Porta Pia e le due uscite di Corso d’Italia sono state bonificate, 12 metri cubi d’immondizia sono stati rimossi e un clochard con gravi problemi di salute è stato affidato alle cure dei servizi sociali. Vigilerò perché il II Municipio programmi interventi straordinari di prevenzione del degrado, sopra e sotto Porta Pia. Ma soprattutto verifichi la regolarità degli interventi ordinari. Che, solitamente, permettono di evitare costosi provvedimenti eccezionali.

Presentazione del libro “Di pura razza italiana” per la Giornata della Memoria 2014

Lunedì prossimo la sezione Anpi del II Municipio promuoverà, in occasione della Giornata della Memoria, la presentazione dell’ultimo e interessantissimo libro di Mario Avagliano, “Di pura razza italiana”.
E’ un libro che parla di come eravamo, senza ipocrisie né ideologie, che amaramente mostra le responsabilità storiche di numerosi nostri connazionali diventati l’inchiostro con cui sono state vergate le pagine più terribili del secolo scorso. Rimando al comunicato stampa che metto in calce per maggiori dettagli sull’iniziativa.

GIORNATA DELLA MEMORIA 2014
“DI PURA RAZZA ITALIANA”.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MARIO AVAGLIANO E MARCO PALMIERI (BALDINI & CASTOLDI, PP. 446, EURO 18.90)
LUNEDÌ 27 GENNAIO 2014, ORE 18
PUNTO EINAUDI INCONTRI, VIA BISAGNO 3 Read More

Anpi, la memoria non fa male. Oppure no?

Censura. Una parola che evoca tempi bui della nostra democrazia. Una parola che si pensa superata, magari legata ormai solo al cinema, non ancora adatto ai sedicenni. Eppure dalla censura è stato guidato il mio ‘processo per direttissima’, qualche giorno fa, al Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani di fronte al quale la Presidenza (Presidente e Vice Presidenti) si è presentati dimissionaria, me compresa, alla luce delle forti polemiche interne alla Conferenza di Organizzazione.

La mia colpa? Aver sostenuto le ragioni dello spettacolo di Simone Cristicchi sulle Foibe, aver ricordato che gli italiani che scappavano dal regime comunista di Tito non erano fascisti, ma persone in fuga dalla persecuzione e in cerca della libertà perduta, insieme alla famiglia, alla casa, ad ogni cosa. Ho peccato per aver affermato che, se memoria deve essere, si deve ricordare tutto e per aver parlato delle diverse sensibilità dell’associazione. Ho ascoltato, incredula, una sentenza “silenziosa”: il futuro candidato alla Presidenza, come conditio imprescindibile, non dovrà riproporre la mia candidatura (peraltro da me mai sollecitata!) negli organismi dirigenti.

Non voto, ma veto palese contro di me, stupefatta imputata, di fronte all’accusa di aver fatto carriera politica grazie all’ANPI. Io, in passato assessore e oggi semplice consigliera municipale. Io, che ho fondato la sezione ANPI del II Municipio. Io, che ho organizzato una manifestazione per la legalità e sui valori della Resistenza a Piazza Vescovio, con Massimo Rendina, nel 2010. A Piazza Vescovio, lo voglio ripetere. Io, che ho amato ed amo l’ANPI per il suo respiro di libertà, di rispetto della Costituzione e dei valori partigiani. Io, che non ho mai richiesto di essere candidata alla Presidenza. Io, che sono vent’anni che faccio politica per i diritti delle persone. Senza fare carriera politica.