Monthly Archives: luglio 2015

Cosa sta succedendo al verde tra Annibaliano e Libia? La lettera di un ragazzo a Gerace.

La scorsa settimana ho pubblicato la denuncia di un gruppo di cittadini sullo stato di abbandono della zona ex verde della fermata Metro Libia. Oggi voglio girarvi la lettera di un ragazzo del quartiere, che vive a piazza Annibaliano. Credo che la cura del verde, forse complici i lavori di restyling tra piazza Santa Emerenziana e Piazza Gimma, stia drammaticamente precipitando. Spero che Gerace batta un colpo, altrimenti si renderà complice della morte di tutte le aree verdi della direttrice Libia e dovrà aprire un altro capitolo di spesa per la ripiantumazione di tutte le essenze seccate per colpa dell’assenza di manutenzione, nonché per la semina dei prati ormai divenuti sterpaglia ovunque. Ma ecco la lettera di Tommaso, pubblicata sul sito dell’associazione Amuse. E datata primo luglio. E rimasta ancora senza risposta. Read More

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Via i numeri romani dalle strade. A quando i romani?

Roma si adegua, non proprio in tutto, non nei trasporti, non nella pulizia, non nella manutenzione del verde pubblico o delle strade, non nella sicurezza dei suoi cittadini, ma nella denominazione delle aree di circolazione, ah beh, lì sì. E allora ecco che arriva, tra le innumerevoli misure di adeguamento al resto del mondo approvate ogni giorno per farci metropoli all’avanguardia, l’ultima  delibera-chicca. Un provvedimento che recepisce una direttiva dell’Istat e che di fatto impone di togliere i numeri romani dalla indicazioni delle vie.  In pratica, per fare un paio di esempi, Pio IX sarebbe dovuto divenire Pio Nono e Vittorio Emanuele II avrebbe dovuto essere scritto come Vittorio Emanuele Secondo. L’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli minimizza: “Nessuna sostituzione delle targhe esistenti. Le targhe di strade e piazze verranno adeguate solo quando sarà il momento di sostituirle perché illeggibili o rotte, senza costi extra. Rispondiamo a un’indicazione dell’Istat che ha individuato dei processi di standardizzazione nelle denominazioni toponomastiche”. E c’è davvero tanta fretta nel farlo. Read More

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Corto circuito PD-Campidoglio. Storia di una straordinaria normalità.

E così abbiamo scoperto che le officine Atac il pomeriggio non  lavorano e che l’Ama non raccoglie la spazzatura di domenica. Parliamo di una metropoli di 3 milioni di abitanti e 40 milioni visitatori, costretti a viaggiare prevalentemente con mezzi di superficie, vista l’insignificanza e/o l’inefficienza dei trasporti sotterranei, e un quarto degli autobus perennemente inutilizzabili a causa dell’usura, durante le ore pomeridiane le officine di riparazione dei medesimi autobus tirano giù la saracinesca. Un ringraziamento arriva al Pd da tanti romani e dalla loro sardonica ironia e un altro sarà arrivato senz’altro dal Campidoglio che, con questa fantastica campagna mediatica, scopre di non essere stato in grado di attivare il servizio di raccolta della spazzatura la domenica e l’apertura delle officine Atac il pomeriggio. Read More

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Villa Ada incontra il mondo, ma non i romani.

La Bandabardò a Villa Ada per “Roma incontra il mondo” è una bella cosa. Il folk-rock mi è sempre piaciuto. E però Villa Ada incontra il mondo un mese l’anno, per il resto incontra lo sconcerto di tante persone che la frequentano ogni giorno. Gente di quartiere, appassionati di jogging, ma anche famiglie che lì vengono apposta per passare giornate di giochi e picnic. Nel manifesto dei Bandabardò si legge “Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza”. Read More

Roma blindata, corteo Casapound

Il rischio di sdoganare Casapound.

Prima a Quinto, in provincia di Treviso. Poi a Roma, per la precisione a Casale San Nicola. L’arrivo dei profughi destinati ad alloggiare in appartamenti e centri di accoglienza ha sollevato una serie di proteste, anche violente, da parte dei residenti. Presidi e comitati si battono contro la decisione della prefettura. Insieme a loro, a dare man forte e a soffiare sul fuoco della protesta, c’è Casapound. Un’organizzazione che, non foss’altro per il reato di apologia del fascismo, non dovrebbe esistere. Però ora il chiasso scomposto e sguaiato di questi ragazzotti che, con Salvini rischiano di andare in Parlamento, rischia di avere asilo, a partire dalle cronache, continuando sui giornali, siti web, talk show politici. Hanno cercato di bloccare l’arrivo dei rifugiati lanciando sassi e opponendosi alle forze dell’ordine. A Quinto, la protesta ha avuto la meglio. A Roma, invece, la tensione resta alta. Read More

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Viale Libia nuova. Anzi no.

Lunedì 20 luglio sono iniziati i lavori di completamento della riqualificazione di Viale Libia, in particolare con la messa in sicurezza delle aree a parcheggio, delle aree per la raccolta dei rifiuti urbani e delle alberature strada. L’intervento prevede tra l’altro l’impianto di nuove essenze arboree, con circonferenza minima di trentacinque centimetri, nello square centrale nel tratto tra piazza Sant’Emerenziana e piazza Gimma. Inoltre si lavora alla ridefinizione della sosta veicolare nel tratto interessato, con la formazione di un piccolo marciapiede centrale e aree di contenimento dei cassonetti AMA in maniera analoga a quanto già realizzato a viale Eritrea.

Considerato – come da comunicato dell’amministrazione municipale – che “le risorse per il completamento di tale riqualificazione si sono rese disponibili da alcuni mesi. Tuttavia si è ritenuto opportuno, al fine di ridurre gli inevitabili disagi ai residenti ed agli operatori commerciali, di avviare i lavori nel periodo estivo” allora che senso ha la pausa dei lavori dall’8 al 30 agosto? Piuttosto incoerente e incongruente. Read More