Monthly Archives: febbraio 2016

Primarie: seggi aperti, Pd sceglie il suo segretario

Quindi anche i nostri figli con grave disabilità potranno votare alle primarie e alle amministrative?

La candidatura di Chiara come madre mi rattrista e come rappresentante politica mi indigna. Non voglio fare polemiche con il mio partito, vorrei solo partecipare ad un dibattito importante per offrire degli spunti di riflessione.
E’ inutile nascondersi dietro una provocazione, noi genitori di ragazze e ragazzi con disabilità ,o sorelle o fratelli di disabili, siamo quasi tutti impegnati nel sociale o prestati alla politica.

Maurizio Ferraro (che conosco personalmente , che apprezzo per le sue battaglie e per la concretezza del suo impegno vedi il progetto Cooperativa Garibaldi) nella rete della disabilità non è uno sconosciuto, ha sempre fatto “politica” e collaborato in uffici/direzioni di Enti strategici e con deleghe alle politiche sociali. Allora mi chiedo: perché non si è candidato lui? Read More

Non perdiamoci di vista

Elena, che succede? Che fine ha fatto la tua newsletter?

Ogni tanto qualcuno mi chiama, per chiedermi dove sono finiti il bollettino settimanale e la grinta che vi si leggeva dentro. Per dirmi che gli manco, che gli mancano le notizie dal quartiere, dal Municipio, dalla città.

Rispondo ai tanti amici, più o meno allarmati dal mio silenzio.

Inizio col dire grazie. Perché il percorso politico, di Consigliera municipale e donna, impegnata da sempre sui temi della cultura e del sociale, non sarebbe stato né possibile né sensato, in solitudine. La newsletter era diventata un’occasione ulteriore, per me, per voi, di tessere insieme la rete di racconti e riflessioni sul territorio.

Ora però devo riprendere fiato. Mio figlio Mario è ormai un uomo. Un uomo gravemente disabile, che in questo periodo ha visto aggravarsi le sue condizioni di salute. L’impegno di madre e di compagna di vita, la vita politica, il lavoro rendono le giornate piene. Tanto. Troppo.

E le necessità di Mario vengono prima di tutto.

Non smetto la politica, s’intende. Ma devo far fronte, con una buona dose di resilienza, ai cambiamenti cui la vita mi sottopone e cui sottopongo la vita.

Ho scelto di cambiare, quando ho lasciato il PD intrallazzone che nel 2013 mi impedì la candidatura alla Presidenza del Municipio II. Mi sono impegnata in una lista civica, finché tale era. Ho intuito la sua svolta a destra, un anno prima che fosse evidente a tutti. Ho deciso di chiamarmi fuori nel 2015 e oggi sono tornata alla casa madre, le cui fondamenta erano e restano profonde, ma che ho la speranza di veder ricostruita da chi ha una solida formazione, un bel think tank e uno sguardo dritto e aperto nel futuro.

Non ho paura dei cambiamenti.

Credo vadano governati con fermezza e non subiti.

Con immutato affetto nei confronti di Roberto Morassut, ho scelto però proprio la chiave di squadra e visione, nell’impegnarmi con Roberto Giachetti, candidato alle primarie PD.

Nell’imminente campagna elettorale delle amministrative,  probabilmente ci incontreremo in giro per il quartiere e per la città. Chi lo vorrà, saprà dove trovarmi. Sarò sempre a disposizione per qualsivoglia confronto.

Non perdiamoci di vista.

Un abbraccio.

Elena

L’infinito del verbo amare è restare, è esserci nonostante tutto. Amare è restare sotto la croce di chi ami, bevendo fino in fondo l’amaro calice dell’impotenza, del non poter far nulla. Tutto ti dice scappa, e tu invece resti: questo è l’amore.
(da “Solo i malati guariscono” libro in uscita – Don Luigi Maria Epicoco)