Oggi 14 luglio alle 18 presso Roma Scout Center (largo dello Scautismo 1) parte l’appello,  voluto con forza da  tanti di noi che ancora crediamo nella politica e che abbiamo ben chiare le nostre responsabilità, un appello rivolto a tutte le persone che vogliono concorrere alla ricostruzione, a Roma, di un Partito Democratico che abbia l’orgoglio di ripartire da quello che di buono esiste, senza negare o sorvolare sulle responsabilità e gli errori che hanno portato alla grave sconfitta elettorale.

“Si deve avere il coraggio di ammettere le responsabilità diffuse che hanno segnato la sconfitta, e puntare ad un rilancio etico della nostra azione politica.”

Mi auguro e cercherò di contribuire  affinchè questo di oggi sia  solo un primo momento di confronto per poi aprire ad incontri in cui il format sia completamente rovesciato!

Vorrei , infatti, fossero le varie realtà territoriali , associazioni, commercianti, imprenditori , singoli cittadini , soprattutto vorrei fossero coloro che hanno deciso di non votarci più  o coloro che hanno votato il M5S a promuovere iniziative e dibattiti tematici in cui emergano nel merito le responsabilità politiche ed amministrative che hanno portato il Partito Democratico a non essere rappresentativo del  tessuto sociale ed economico della nostra città ed , azzardo, del nostro Paese.

Per costruire (volutamente non uso il verbo ricostruire) insieme con loro il vero PD e per evitare di essere ancora una volta autoreferenziali soprattutto sottolineo per evitare di incontrarci per trovare sempre e solo un capro espiatorio al nostro interno , il solito “colpevole a tutti i costi”! la famosa sindrome  tafazziana da cui una certa sinistra non riesce a  liberarsi!

Da questi incontri dove noi saremo spettatori e non “prime donne”  e  che saranno sicuramente dialetticamente parlando anche sanguinosi  potrebbero nascere proposte politiche forti  e realmente condivise con i territori,. proposte che dobbiamo avere poi la forza di trasformare in atti da portare al voto nei singoli Consigli Municipali e all’Assemblea Capitolina. Solo così secondo me potremo riconquistare la fiducia dei cittadini e una credibilità come forza politica.

Ci terrei  però a precisare che  senza nulla togliere ai Circoli ed al valore e impegno dei Circoli del PD  ormai è diventato troppo riduttivo quando si parla di territorio  riferirsi unicamente  ai singoli circoli (dove gli iscritti non sono spesso  più realmente rappresentativi dei bisogni dei quartieri ) , nell’era Facebook e del consenso tramite un like dobbiamo ritornare a parlare anche seduti ai tavolini del bar!

Vi invito a leggere anche l’articolo di Repubblica di oggi  “in città il PD non è mai nato” Marianna Madia
Leggi anche le dichiarazioni della Madia sul PD Roma.

One Response to “Costruiamo , non più solo caccia al colpevole!”
  1. Giorgio Panizzi

    Un PD nuovo deve lavorare, alla base, su due livelli.
    Il primo: stabilire un rapporto stabile con i propri rappresentanti – immediatamente quelli municipali – monitorando i programmi presentati sia se in maggioranza che in minoranza. E’ un lavoro faticoso e impegnativo poiché richiede l’esame del programma ma anche la conoscenza del territorio e dei problemi che lo legano alla città intera. Non vanno esclusi gli argomenti che riguardano l’efficienza della rappresentanza dal momento che già i consiglieri municipali sono distanti dai cittadini, figuriamoci i consiglieri comunali o della città metropolitana o della Regione, per non parlare dei deputati!
    Il secondo: fare di ogni circolo o sezione che sia un Centro di servizi culturali per la città o per il municipio. Si tratta di fare un vero e proprio ‘cartellone’, come se fosse un teatro, di conferenze su vari problemi. Si tratta anche di predisporre strumenti che indichino i servizi culturali più prossimi o le scadenze culturali, civiche e politiche.
    Questo programma sarà aperto a tutti i cittadini. Gli organi della sezione nel predisporlo e nel verificarne l’efficacia cresceranno politicamente e potranno rappresentare una funzione critica costruttiva nel partito e nella città.