Nel ringraziare il Presidente Zingaretti , la Commissione Politiche Sociali e tutti i Consiglieri regionali , Vi propongo questo articolo, prendendomi l’impegno di  promuovere l’organizzazione di un’iniziativa pubblica per confrontarci con le famiglie e le Associazioni sul futuro della L.328

“Il Consiglio regionale del Lazio lo scorso 15 luglio ha approvato, con un largo consenso, la proposta di legge n. 88 del 2013 “Sistema integrato degli interventi e dei servizi… sociali”.

Il provvedimento arriva dopo ben tre anni dall’avvio della discussione in Regione e a 16 anni dalla L.328 di cui recepisce l’impostazione.
Si è trattato di un tempo di approvazione lungo a causa delle resistenze che, a suo tempo, il testo ha incontrato anche all’interno della maggioranza.
CGIL CISL UIL hanno più volte organizzato manifestazioni presso il Consiglio regionale del Lazio per farne accelerare l’iter .
Da ultimo alla fine del 2015 in due incontri, l’uno con il presidente Zingaretti ed il secondo con la commissione sanità e sociale della Regione.
L’avvenuta accelerazione dell’iter è anche la conseguenza dell’impegno di molti consiglieri regionali della commissione che hanno lavorato molto, prima per superare le resistenze e poi per approvare il più rapidamente possibile la legge.
Non si puo’ dimenticare la natura del tutto diversa della proposta della precedente giunta regionale, (elaborata dall’allora assessore regionale ai servizi sociali Forte) sulla quale i dissensi sindacali, e non solo, erano stati fermissimi e estesissimi.
La proposta di legge 88 presuppone una serie impegnativa di provvedimenti attuativi, di volontà applicative, di sussidiarietà istituzionali da attivare, di attivazione di processi di integrazione sociosanitaria (che andrebbe posta in essere con strumenti maggiormente efficaci rispetto agli accordi di programma ex l42/90). L’esperienza del passato segnala il fatto che ne Lazio il metter veramente insieme programmazione sanitaria e programmazione sociale (e relative risorse finanziarie e professionali) a partire da un volano regionale non è mai stato convintamente davvero all’ordine del giorno. I risultati e i costi sono sotto gli occhi di tutti.
Resta in piedi, per quel che riguarda la PL 88 il tema della certezza delle risorse necessarie a finanziare la legge non solo per il 2016 (che sarebbero circa 150 milioni di euro, di cui 80 derivanti da assegnazioni statali, 25 da risorse comunitarie.) ma anche per gli anni a seguire.
Infine val la pena sottolineare come nel Lazio la non autosufficienza degli anziani è crescente e cospicua. Non può bastare il “fai da te” con il welfare residuale e separato degli assistenti familiari.
Dentro la disponibilità sempre più limitata di risorse, nei prossimi mesi, in concomitanza e analogamente con quanto si sta dibattendo a livello nazionale sulla non autosufficienza occorrerà richiedere che non si riducano le disponibilità finanziarie per la disabilità e per la non autosufficienza ma si trovino invece le necessarie risorse anche fra quelle dei finanziamenti europei, evitando che si produca l’effetto negativo noto come “ coperta corta” che cioè se si coprono le esigenze dei disabili non si coprono quelle dei non autosufficienti o viceversa. Ci sono infatti livelli essenziali che vanno garantiti a tutti.”

One Response to “Una proposta di legge per recepire la L.328, basterà? e i fondi?”
  1. sara

    e per i soggetti che oltre a essere disabili sono non autosufficienti e anche non autonomi?
    Perche esistono anche questi soggetti, cosa ha previsto la legge ???